Non è una domanda che ci facciamo spesso.
Forse perché la risposta è scomoda.
Da bambini le prime volte erano ovunque.
Il primo giorno di scuola.
La prima amicizia vera.
La prima volta che capivi qualcosa senza che te lo spiegassero.
Poi, senza accorgercene, hanno iniziato a diradarsi.
Le giornate hanno smesso di sorprenderci.
I percorsi sono diventati familiari.
Le reazioni prevedibili.
Non perché la vita sia diventata noiosa.
Ma perché abbiamo smesso di entrarci davvero per la prima volta.
Facciamo nuove cose, sì.
Ma spesso le affrontiamo con mappe vecchie.
Con aspettative già pronte.
Con l’idea di sapere come andrà.
E così le prime volte non fanno più rumore.
Forse non serve stravolgere tutto.
Forse basta riconoscere che la novità non è solo fare qualcosa di diverso,
ma farla senza sapere già chi saremo mentre la facciamo.
L’ultima volta che hai fatto qualcosa per la prima volta
potrebbe essere più recente di quanto pensi.
Oppure no.
E va bene anche così.
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